MENTAL COACH > RESILIENZA E ANTIFRAGILITÀ NEL BASKET
- RH
- 13 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 20 mar
Quarto appuntamento di questa stagione 2024-25 con l’intervista con Silvia Rizzi, mental coach della squadra femminile senior in A2.
Nel mondo della pallacanestro, la sconfitta è un passaggio inevitabile. Ciò che fa la differenza tra chi rimane bloccato e chi evolve non è l'assenza di fallimenti, ma il modo in cui li affrontiamo. Abbiamo chiesto a Silvia Rizzi, la mental coach della squadra femminile senior in A2 della Rhodigium Basket Femminile di farci capire come trasformare le sconfitte in opportunità di crescita e sviluppare una mentalità vincente..
Silvia Rizzi, nel basket, come si lavora sulla resilienza dopo una sconfitta?
La resilienza è fondamentale per ogni atleta. Dopo una partita persa, una cosa utile da fare è analizzare la performance con lo strumento STAR:
● Situation (Situazione): Qual era il contesto della partita?
● Target (Obiettivo): Cosa volevamo ottenere?
● Action (Azione): Come abbiamo cercato di raggiungere il nostro obiettivo?
● Result (Risultato): Qual è stato l'esito e cosa ci ha insegnato?
Questo aiuta le giocatrici a dare un senso alla sconfitta, evitando che diventi un peso emotivo e trasformandola in un’esperienza di apprendimento.
Qual è l'approccio per far crescere una mentalità vincente?
Oltre all'analisi, è utile abbinare il feedback basato su tre domande chiave:
Cosa abbiamo fatto bene come squadra e individualmente?
Cosa possiamo migliorare?
Come possiamo migliorarlo in allenamento e in partita?
Questo permette alle atlete, all’intero team, di focalizzarsi su azioni concrete per progredire, senza cadere in auto-critiche distruttive.
Come si passa dalla resilienza all’antifragilità nel basket?
Qui entra in gioco il concetto di antifragilità, secondo il modello SFERA Coaching di Giuseppe Vercelli. Non si tratta solo di resistere agli urti, ma di usare le difficoltà per diventare più forti. Dopo una sconfitta, è fondamentale lavorare per trasformare gli errori in nuove opportunità di crescita. Questo approccio cambia la percezione della difficoltà: non è più un ostacolo, ma uno strumento per affinare il gioco.
Quali strumenti pratici usate in allenamento mentale per applicare questi concetti?
Un metodo efficace è il ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act):
● Plan (Pianifica): Definire le strategie basate sugli apprendimenti della partita.
● Do (Agisci): Mettere in pratica negli allenamenti successivi.
● Check (Verifica): Valutare i progressi nelle sessioni.
● Act (Adatta): Regolare le strategie per migliorare la performance della squadra.
Questo mindset aiuta le giocatrici a crescere costantemente e a rispondere alle sfide con una mentalità proattiva.
Qual è il messaggio che vuoi lasciare alle giocatrici e ai tifosi della Rhodigium basket?
Ogni sconfitta può essere un trampolino di lancio. Se impariamo a vedere gli ostacoli come opportunità di crescita, possiamo trasformare ogni esperienza in un passo avanti. Il basket, come la vita, è un processo di miglioramento continuo. Con resilienza, antifragilità e il giusto mindset, ogni atleta può elevare il proprio livello e portare la squadra sempre più in alto, al netto del risultato finale. Perché il focus di miglioramento è prima di tutto sulla performance.
Grazie, alla nostra Mental Coach, per questa bellissima chiacchierata!
Grazie a voi. Forza ragazze!
Bruciare sempre, spegnersi mai!
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